4 gennaio 2009

il calcio storico anche a Kyoto







So benissimo che a Firenze c'è il calcio storico famoso in tutto il mondo, ma anche qui a Kyoto c'è il calcio storico chiamato "Kemari"(letteralmente significa calciare una palla) che arrivò dalla Cina circa 1,400anni fa. Il calcio "Kemari",che fù amato da diversi imperatori e dai nobiluomini e fù giocato nella corte imperiale, è tramandato fino ad oggi senza subire una trasformazione anche se è già sparito nel paese d'origine. Il calcio storico giapponese è ben diverso da quel fiorentino, prima di tutto non è una partita per cui non ci sono avversari e non c'è nessuna violenza. Generalmente è giocato da 6 o 8 persone in un piccolo campo quadrato di 15m per lato, del quale nei quattro angoli vengono disposti quattro alberi. Questi giocatori cercano di calciare una palla fatta di pelle di daino,senza farla cadere per terra, quindi basta semplicemente che la palla rimanga nell'aria più lungo possibile. Ecco perché non c'è vincita ne perdita, anzi devono giocare in collaborazione facendo un passaggio più facile agli altri. Vi sembra facile? Ma a me sembrava abbastanza difficile perché tutti giocavano con le calzature antiche e con l'abito tradizionale pure copricapo! Ovviamente oggi non avevamo né Totti né Del Piero, avevamo solo i giocatori vecchietti che potevano fare a malapena 10 calci consecutivi, ma era assai interessante.
Note; il calcio storico si tiene al santuario Shimogamo 4 gennaio, al santuario Kamigamo 11 febbraio, al santuario Shiramine 14 aprile e 7 luglio.

3 gennaio 2009

giocare con le carte al modo giapponese











Oggi sono tornata al santuario Yasaka, dove sono venuta l'ultima notte del 2008, per vedere il rito di fuoco sacro, questa volta per vedere la cerimonia di "Karuta Hajime"(karuta=carte da gioco (una parola d'origine portoghese), hajime=all'inizio dell'anno) che si tiene il 3 gennaio. In Giappone ci sono diversi tipi di carte da gioco ma "Hyakunin isshu" è più famoso. "Hyakunin isshu, che significa cento poesie scritte da altrettanti poeti, è una raccolta di Waka (poesia giapponese è uno schema poetico di 31 sillabe divise e ritmate in 5-7-5-7-7) compilata nel 13°secolo in periferia di Kyoto da un poeta. Questa antologia ancora oggi viene usata come un materiale didattico di letteratura classica, pur'io quando ero studentessa di liceo, memorizzai tutte e cento le poesie. Oggi "Hyakunin isshu è più popolare come le carte da gioco che come l'opera di letteratura, per le quali sono scritte cento poesie intere sulle 100 carte e ci sono altre 100 carte su cui sono scritte solo la seconda parte delle poesie. Quando il lettore, che tiene 100 carte di poesia intera, comincia a leggere una di 100, i giocatori cominciano subito a cercare la carta giusta tra le carte di mezza poesia disposte davanti a loro. I giocatori di oggi, che erano vestiti da aristocratici del periodo Heian sono tutti esperti pur i bambini, perciò gli bastano solamente prima una o due sillabe della poesia per prendere la carta perché le tengono benissimo a memoria. Questa "Karuta hajime"è una cerimonia che si tiene da circa 40 anni qui perché il santuario Yasaka è dedicato ad un personaggio della mitologia considerato come la patriarca della poesia giapponese.

2 gennaio 2009

BUON ANNO!











Speriamo che questo anno migliori la situazione critica che abbiamo oggi ugualmente in tutto il mondo. In Giappone nei primi giorni di gennaio si fa la visita ai templi chiamata "Hatsu-moude" (hatsu=prima, moude=andare a pregare).Di solito vanno ad un tempio locale di cui sono devoti, ma a Kyoto ci sono tanti templi bellissimi perciò approfittano di questa occasione di "Hatsu-moude" anche per fare la visita turistica. I templi più popolari di Kyoto per "Hatsu-moude" sono il Fushimi-inari (circa 2,700,000visitatori(2008)*!),il santuario Yasaka (circa 1milione) e il santuario Kitano (circa 500,000), tutti e tre i santuari sono scintoisti perché vanno più agli scintoisti che ai buddisti quando vogliono chiedere i desideri. In effetti il Fushimi-inari è conosciuto come una divinità benigna che esaudisce le richieste dei commercianti e anche il santuario Kitano è noto come un protettore degli studenti che aspettano gli esami. Ai santuari scintoisti vendono una freccia da talismano chiamata "Hamaya" per metterla a casa perché la custodisca per questo anno. I visitatori prendono una coppetta del sakè benedetto,che prima era donato ai dei e consultano "Omikuji " (l'oracolo). Io sono andata al santuario Kamigamo perché è mio preferito ed è vicino a casa di miei genitori. Secondo me uno dei santuari più dignitosi di Kyoto, veramente ne vale la pena anche se un po' lontano dal centro.
* il numero di visitatori solo per Hatsu-moude, non per tutto l'anno.