15 novembre 2009

il viaggio indimenticabile con Stefani











Sono tornata dal tour suddetto con il pittore Stefano Faravelli e il fotografo Stefano Folgaria. Purtroppo il tempo in cui ero con loro è passato in fretta e non torna più. Loro sono venuti in Giappone per realizzare un libro di pitture e un documentario del viaggio che saranno bellissimi presentazioni del Giappone. Abbiamo visitato insieme Kyoto,Ise, Miyajima, Hiroshima e il monte Koya. Ci siamo fermati più ai posti sacri che ai posti commerciali. Il pittore Stefano si sedeva dovunque quando aveva trovato un soggetto che lo colpisce e il fotografo Stefano lo firmava mentre lui dipingeva. Erano veramente in buona collaborazione. Purtroppo il tempo non era sempre bello ma si incantavano ai paesaggi magici creati dalle piogge. Hanno gustato tutti i cibi giapponesi da Umeboshi (prugna in salamoia) a Manju (dolce farcito di marmella di fagiolini), da Kaiseki (cucina sontuosa) a Shojin (cucina vegetariana per buddisti). Sono i viaggiatori autentici che danno la gioia alle guide. Non vedo ora di vedere le loro opere completate.
Note; se volete guardare il riassunto del loro viaggio; http://www.youtube.com/user/emozioninvideo

9 novembre 2009

i rossi come fiamma











Da oggi è iniziato un tour un po' particolare, i clienti sono due, un pittore e un fotografo. Sono bravissimi nellla loro arte e sono anche belle persone. Naturalmente per i loro lavori si fermano di più ai posti allora anch'io ho scattato le foto giusto per aspettarli e per passare il tempo. Comunque è stata bell'occasione perché alcuni aceri del tempio d'oro e del tempio Ryoanji sono già rossi rossi come fiamme, ed alcuni ancora in transizione dei colori ma altrettanto sono belli anche quelli.

7 novembre 2009

il museo di Kimono a Nishijin











Finalmente vi presento il quartiele Nishijin, questo nome è molto famoso per tutto il Giappone come il nome del tessuto per Kimono e per Obi (cintura). Originariamente Nishijin vuole dire "la postazione ovest" perché durante la guerra Onin, che accadde nel 15° sec a Kyoto e durò per 11 anni, un samurai di nome Sozen Yamana che era uno dei caporioni della guerra prese posizione in questo posto. La guerra Onin si estese per tutta la città per cui Kyoto fù distrutta completamente dal fuoco. Dopo questa guerra però tornarono i tessitori che lavoravano già molto prima (dal periodo Kamakura (1185-1333))in questo quartiere, poi riuscirono creare "il brand Nishijin". Ancora oggi il tessuto di Nishijin è considerato il culmine di Kimono giapponese. Mi piace molto questa zona anche perché ci sono tante vie strette dove ci sono ancora le case vecchie di legno e camminando si sente il rumore di telai da qua e da là.
Ieri sono andata a visitare un piccolo museo di Kimono "Orinasukan" che è un museo gestito da una fondazione per la promozione della tecnica del tessuto e si trova in una casa vecchia tipica Kyotese che era negozio-abitazione di un fabbricante. Si può vedere anche la fabbrica sotto la guida di un artigiano dove una decina di tessitori lavora ancora con navetta in mano. Per me è stata più interessante la vendita diretta dei tessuti difettosi con sconto notevole perché per noi è un sogno avere un Kimono di tessuto di Nishijin. Infatti la Obi più cara di questa fabbrica che mi ha mostrato il signore artigiano, costava 1,800,000 yen( 13,000 euro)!!!