7 febbraio 2010

la neve e il segno della primavera












Stamattina finalmente abbiamo trovato la città coperta da un leggero velo di neve, questo inverno in Giappone è nevicato assai nelle zone di montagna e del Mare del Giappone ma stranamente la nostra città è stata risparmiata fino ad oggi. Allora sono uscita per il solito jogging con la macchina fotografica per scattare qualche foto della nevicata che sarà la prima e l'ultima volta in questo inverno. Sul lungofiume c'era una decina di bambini che faceva un pupazzo con questa neve sottile. Invece nel parco del palazzo imperiale ho trovato un albero di pruno già in fioritura che fa bel contrasto con la neve. Ormai manca poco alla primavera.
Note; già uscita la previsione della fioritura dei ciliegi secondo la quale sboccio dei ciliegi a Kyoto sarà il 28 marzo ed a Tokyo sarà il 25 marzo.





16 gennaio 2010

Sono tornata dal monte sacro sotto zero...












Ovviamete in inverno non ho molto lavoro,forse la maggior parte degli italiani va ai posti più miti in questa stagione. Ma l'eccezione c'è sempre. In questi giorni ho fatto da guida a una coppia che è venuta per viaggio di nozze e con loro siamo andati al monte Koya che si trova a quota 1,000 metri. Per di più il giorno che ci siamo stati è stato il giorno più freddo di questo inverno per l'ondata di freddo che ha colpito quasi tutto il Giappone. Quella mattina a Kyoto la temperatura era già 2 gradi sotto zero, allora potete immaginare quanto faceva freddo sul monte? Certamente eravamo vestiti pesanti, ma non potevamo soffrire il dolore alle punte di piedi causato dal freddo rigido. Per loro era troppo duro camminare sui pavimenti di legno o di Tatami gelidi senza scarpe. Abbiamo girato il monte con passo svelto e siamo tornati al nostro monastero-albergo (al monte Koya ci sono 117 monasteri tra cui 52 ricevono gli ospiti come albergo, ma le camere non sono dotate di bagno e doccia. Un albergo normale non esiste.) per fare il bagno caldo, per fortuna il nostro monastero è unico che ha il bagno pubblico con il sorgente termale. Io e la sposina subito ci siamo dirette al bagno per godere delle terme ma il sposo, dopo che aveva trovato Kotatsu (tavola con riscaldamento e coperta) nella loro camera non voleva più uscire. Ma eravamo tutti contenti di essere venuti perché con la neve il paesaggio era stupendo e poi c'erano pochi ospiti nel monastero (c'erano solo altre due signore) per cui era tutto per noi!

11 gennaio 2010

riceviamo Nokorifuku da Maiko!












Anche questo anno sono andata al santuario Ebisu a vedere la festa che si tiene dal 8 fino al 12 gennaio. Il santuario è dedicato al dio Ebisu che è uno dei 7 dei della fortuna ed è unico dio origine giapponese tra questi 7, secondo la nostra mitologia il dio Ebisu era il primo figlio del dio Izanagi e della dea Izanami che sono i creatori della terra di questo paese e degli dei tra cui ci fù anche la dea del sole Amaterasu. Una volta Ebessan (in Kansai si dice così)era considerato il dio del mare e col tempo si trasformò in dio della prosperità degli affari. Così per questa festa viene tanta gente per chiedere la fortuna del lavoro e per comprare il rametto augurare di bambù. L'anno scorso ci sono andata il 10 gennaio perché è il giorno principale della festa ma questo anno ho spostato di un giorno per cogliere "Nokori-fuku" che significa "fortuna residua", in Giappone si dice che "prendere ciò che rimane, porta più fortuna" per cui il 11 gennaio che è un giorno dopo della festa è proprio chiamato "il giorno del Nokorifuku". In efetti solo oggi si può prendere il rametto dalle belle Maiko e ci regalano anche il mochi (pasta di riso cotto e pestato) preparato dai sacerdoti. C'era molta gente anche questo anno soprattutto intorno alle Maiko c'erano più fotografi dilettanti che fedeli.