24 agosto 2011

cerimonia di mille candele

tanti vengono a offrire lume di candela alle statuette


mille persone, mille preghiere...

Adashino-Nenbutsuji; è famoso per 8,000 satuette e pagodine di pietra dedicate agli ignoti

fanno anche l'illuminazione della strada con le lanterne preparate dai bambini e dai cittadini. Questo anno tanti hanno scritto i messaggi d' incoraggiamento sulle lanterne per i sinistrati.
Il 23 e il 24 agosto si tiene la cerimonia di mille candele ad un piccolo tempio buddhista che si trova in Sagano. Sagano è una area periferica di Kyoto ed è popolarissima tra i turisti giapponesi per il suo paesaggio pittoresco composto delle montagne e del fiume, è una zona molto tranquilla ma tranne la stagione della fioritura dei ciliegi e delle foglie rosse perché vengono troppi turisti in questi due periodi. Sagano fù sviluppato da un clan potente di nome Hata, che era probabilmente d'origine coreano, intorno al 5°secolo. Poi nell'epoca Heian fù amato tanto dagli aristocratici come un posto di villeggiatura così furono costruiti tanti templi buddhisti e le loro ville e molto spesso questi aristocratici componevano le poesie Waka sul bellissimo paesaggio di Sagano, le quale fecero noto questo posto. Il tempio si chiama Adashino-Nenbutsuji, si trova in Okusaga (oku significa "in fondo" quindi bisogna camminare un paio di chilometri dalla stazione di treno), Adashino è il nome antico del posto ma una volta era un'area funebre dove venivano lasciati i cadaveri senza darli sepoltura. Secondo la leggenda il tempio fù fondato circa 1,200 anni fa dal monaco Kukai che provò pietà per i cadaveri e li seppellì presso il tempio. Poi circa 800 anni fa il monaco Hounen, che è patriarca della scuola Jodo (Terra Pura), lo trasformò in tempio della loro scuola. Oggi il tempio è famoso per circa 8,000 satuette e pagodine di pietra allineate in un angolo del giardino le quali erano sparpagliati intorno al tempio e nell' epoca Meiji furono radunate qui dalla gente del posto. La cerimonia di mille candele inizia alle 18:00, vengono tanti fedeli e turisti a offrire lume di candela a migliaia delle statuette dedicate ai defunti ignoti. Il posto è davvero unico e particolare, poi questa cerimonia che si svolge nel buio ci fa immaginare Terra Pura.

18 agosto 2011

Gozan no Okuribi





"Hou" (codice) di Matsugasaki, acceso alle 8:10
            


il basamento dei falò principale della Daimonji
         

usano le legna di pino, ogni uno è scritto un desiderio di un fedele
 


è una scema che si fa l'ideogramma 大
           


Certamente anche questo anno ho assistito a "Okuribi", che è una grande cerimonia dei falò allestiti sulle 6 montagne che circondano la parte settentrionale della città. Il 16 agosto tanti turisti giapponesi vengono a vederla (molti prenotano albergo anche un anno prima...) anche se dura solo mezzo ora perché a noi giapponesi piace cosa bella ma effimera. Ma la cerimonia è avvolta nel mistero non si sa bene nè origine ne fondatore e neanche motivo. Per esempio sull'origine dei falò della montagna Daimonji ci sono tre pareri conosciuti ma non sappiamo qual'è più attendibile. Il primo parere dice che fù iniziata dal monaco Kukai 1,200 anni fa, il secondo parere dice che fù iniziata da Yoshimasa Ashikaga (8° shogun del Muromachi Bakufu, fondatore del tempio Ginkakuji che si trova ai piedi della montagna) per dedicare al suo figlio deceduto giovane nel 1,489 e il terzo parere dice che fù iniziata da un nobile-calligrafo nei primi anni del periodo Edo (circa 400 anni fa). Unica cosa chiara è che ogni montagna ha la sua storia propria, quindi queste cerimonie delle 6 montagne non furono iniziate tutto nello stesso periodo. Per fortuna oggi accendono allo stesso giorno ed alla stessa ora scaglionando gli orari di accensione per 5 o 10 minuti. Alle 8:00 di sera all'improvviso vengono spenti i neon e i lampioni della città e poi subito viene acceso il 大 (grande) della Daimonji per primo, alle 8:10 susseguono il 妙 (superbo) e il 法 (codice) di Matsugasaki, alle 8:15 vengono accese il simbolo della barca di Nishigamo e l'altro 大 (grande) di Kinugasa (vicino al tempio d'oro), ed alla fine alle 8:20 viene acceso il simbolo di Torii di Saga. Davvero è uno spettacolo ma non è facile trovare un posto dove si può vedere tutte le 6 montagne. Secondo me è più bello e dinamico vedere una o due da vicino.

17 agosto 2011

salire sulla Daimonjiyama

ecco le legna per falò, dietro si vede un bellissimo panorama di Kyoto. Secondo me è la più bella veduta di Kyoto

il terzo tratto dell' ideogramma "grande" lungo 120 metri. Per formare l'ideogramma vengono montati 75 letti di falò.

il sentiero, ci sono anche posti un po' difficili

un gruppo di pellegrinaggio, c'erano anche bambini.

ho scritto su Gomagi un desiderio "ricostruzione del paese" Sarà bruciato anche questo.
Il 16 agosto finisce Obon, a Kyoto si svolgono diverse cerimonie  per salutare le anime dei defunti che erano rimasti in casa della famiglia propria per 4 giorni. Senza dubbio la più famosa cerimonia di Obon di Kyoto (probabilmente anche del Giappone) è "Gozan no Okuribi", alle 8 di sera tutti turisti e gran parte dei kyotesi  guardano in alto per vedere questa cerimonia dei fuochi religiosi che formano 6 simboli (4 ideogrammi e 2 disegni) sulle 6 montagne (ma per voi sarebbe meglio chiamarle colline per altezza) che circondano la città. Tra queste 6 montagne la più famosa è "Daimonji-yama" dove appare un ideogramma " 大" che significa grande. La montagna  Daimonji è alta 465 metri ed è unica che si può salire sopra liberamente tra queste 6 montagne. Siccome la montagna è conosciuta anche come un belvedere, ho deciso di salire sulla Daimonji proprio al 16 agosto perché volevo vedere anche come preparano i falò anche se era prevedibile che dovessi sopportare un caldo soffocante. Verso le 9 di mattina sono arrivata con la bici al tempio Ginkakuji (il tempio d'argento) dove inizia il sentiero della montagna. C'era già molta gente che si radunava alla tenda temporanea montata davanti al tempio per scrivere un desiderio su legna che sarà bruciata alla cerimonia. Quando ho cominciato a seguire il sentiero c'erano tante persone che già scendevano. Sinceramente non aspettavo che ci fossero così tante che salgono su, credevo di essere una delle pochi scemi. Invece c'erano tanti anziani con bastone e anche bambini piccoli che brontolavano, comunque il sentiero non è stato molto facile, ci sono alcuni posti ripidi e scivolosi anche se ci vuole solo un oretta per salire fino a dove bruciano i falò. Il panorama era meraviglioso, mi sembrava di vedere una mappa di Kyoto tridimensionale in grandezza naturale. Si poteva riconoscere subito il palazzo imperiale, il bosco sacro del santuario Shimogamo e perfino la stazione centrale. Vicino al letto del falò principale (dove incrociano tre tratti dell'ideogramma) c'è un tempietto dedicato al monaco Kukai, che è considerato fondatore della cerimonia dei fuochi. Anche qui c'era una tenda dove si poteva scrivere un desiderio su Gomagi ( bachetta votiva). Purtroppo non erano ancora montati i letti dei fuochi e non si poteva assistere alla preparazione dato che si deve scendere entro le 2 di pomeriggio. Nonostante questo è stata una bella scalata.