18 luglio 2012

la processione ma stavolta vista dalla finestra...

il Hoko (carro con un'alabarda sopra) ; guardando da lontano si capisce bene l'altezza (circa 25 metri)

zumiamo per sbirciare i signori che stanno sopra il tetto del Kikusui-hoko

il Houka-hoko; è famoso per il suo bellissimo "Miokuri" (arazzo posteriore) che rappresenta Baghdad

il Fune-hoko; ha forma di una nave

il Naginata-hoko ; è il più famoso hoko e va sempre in testa della processione. L'unico carro che porta ancora il bambino sacro vivente, durante la processione presenta la danza sacra.
Ieri per la maggior parte del Giappone è stata dichiarata "la fine della stagione delle piogge", ma a dire il vero, noi kyotesi non siamo molto felici di ricevere questa notizia perché sappiamo bene che dopo la stagione delle piogge arriva l'estate afosa in cui dobbiamo sopportare tanto "il famoso caldo del bacino di Kyoto" almeno per due mesi. Comunque dobbiamo dire che è stato meglio per la processione e per 160,000 spettatori sia giapponesi che stranieri, per fortuna questo anno ho visto anche tanti turisti stranieri che assistevano alla festa. Siccome l'avevo fotografata e firmata tantissimo l'anno scorso, questa volta non mi veniva voglia di uscire per vedere la processione con questo caldo, ma quando si avvicinava l'accompagnamento musicale "Gion-bayashi" a casa mia, non ho potuto fare a meno di dare un'occhiata ai carri. Allora ho aperto la finestra più vicina al viale Oike e ho scattato qualche foto anche se abito al 6°piano. Volevo anche provare la forza dello zoom della macchina nuova e l'ho trovata molto potente. Poi lo zoom funzionava anche come connocchiale così ho riuscito a vedere bene i disegni degli arazzi artistici appesi a tutti i lati dei carri. I carri della festa di Gion vengono chiamati "il museo movente" per gli oggetti ornamentali di livello artistico, soprattutto sono belli gli arazzi anche perché ogni carro ha i suoi arazzi orginali non solo di motivo giapponese, anche di stile cinese, indiano, Medio Oriente e perfino europeo ed alcuni arazzi possono risalire fino al 16° secolo. Osservando questi arazzi si può fare un giro del mondo virtuale. Questo anno ho faticato meno ma l'ho goduta in un'altra maniera.

5 luglio 2012

Hamo ~ la delizia d'estate per Kyotesi ~

ecco Hamo (grongo), il pesce molto amato dai kyotesi

facciamo pure "shabushabu" con Hamo; nel brodo il pezzo si apre come un fiore perché era intagliato finemente dal cuoco. 

Sashimi di Hamo; leggermente passato sul fuoco.

anche Tenpura di Hamo, senz'altro!
Se chiedete ai kyotesi cosa si deve mangiare in estate a Kyoto, 100 kyotesi su 100 risponderanno "Hamo, senz'altro!". Hamo (grongo; Muraenesox cinereus ) è un pesce di mare ed è molto simile all'anguilla, lungo circa 1 metro e particolarmente hanno i denti appuntiti come animali.In Giappone lo si mangia più in Kansai che è in Kanto ma soprattutto a Kyoto nel periodo della festa di Gion. Poi è considerato un cibo di lusso perché preparare Hamo è un lavoro che richiede molta abilità del cuoco. La tecnica di coltello per preparare Hamo è chiamata "Honekiri", il cuoco deve fare 24 intacchi per ogni 3 cm del pesce per tagliare le spine dato che Hamo ne ha talmente tante, ovviamente senza tagliare la pelle. Ma perché proprio Hamo a Kyoto? Perché una volta, quando ancora non c'era né frigo né camion, qui a Kyoto era difficile trovare pesce fresco soprattutto in estate dato che la città è lontana dal mare. I pesci erano trasportati in una scatola dal porto alla città dai pescivendoli che allora la portavano sulle spalle, ma in estate sotto il sole bruciante quasi tutti i pesci morivano prima per l'insufficenza d'ossigeno ed Hamo era unico pesce che era arrivato vivo fino a Kyoto. Quindi è un pesce molto vitale così è considerato "il pesce tonificante" perciò è richiesto sia in passato che oggi dai kyotesi che devono combattere contro l'afa infernale. Hamo viene cucinato in vari modi come shabushabu (fonduta giapponese con brodo di pesce e alga), fritti, bollito ecc. Allora voi come lo volete provare?

30 giugno 2012

Hangesho di Ryosokuin

l'ingresso di Ryosokuin fondato circa 650 anni fa; ha i giardini curatissimi, qui c'è il giardino di ghiaia bianca ben rastrellata perché purifichi il nostro spirito.

il giardino principale; intorno al laghetto ci sono tanti Hangesho in fioritura. In fondo si vedono due case di tè,  anche questo giorno facevano la cerimonia del tè invitando i visitatori.


Hangesho; hanno le foglie bianche di un lato, per cui si chiamano "semi-truccato"

è bello vedere il giardino attraverso la finestra rotonda, il cerchio simboleggia la dottorina dello zen.
Mi sono proprio incantata alla vista del bellissimo giardino di Ryosokuin, che è un tempietto secondario di Kenninji, quindi si trova dentro questo famosissimo complesso buddhista dello zen. Sicuramente tutti turisti vengono o passano vicino a Kenninji perché si trova nel cuore del quartiere Gion, dove finisce Via Hanamikoji guarnita di lanterne rosse. Nonostante questa ubicazione, dentro Ryosokuin c'era un silenzio gradevole. Il tempietto non è molto conosciuto neanche tra kyotesi perché non è aperto sempre al pubblico, apre solo per occasione speciale come il corso dello zen, della cucina Shojin (vegetariana) o dello Yoga, ma adesso apre per un mese (dal 9 giugno al 8 luglio) per la fioritura di Hangesho, foneticamente significa "semi-truccata" perché hanno le foglie bianche solo di un lato. Ma si dice anche che questo nome deriva dall'omonimo periodo chiamato proprio "Hangesho", che inizia intorno al 11°giorno dal solstizio d'estate (il 2 luglio) e finisce al 7 luglio, secondo la vecchia usanza era un periodo post-trapianto del riso. Le piante hanno ottenuto questo nome perché fioriscono precisamente in questo periodo. Il nome scientifico è Saururus chinensis che è molto meno romantico perché etimologicamente Saururus vuole dire "coda di lucertola" dato che hanno la forma di infiorescenza come la coda di lucertola. Secondo me il nome più adatto è "semi-truccata" perché hanno veramente il colore molto pulito e immacolato il quale ci da una forte impressione di purezza. Questo giardino con il laghetto fù realizzato da Tikushin-Jochi (1678-1745), che era il 5° caposcuola di Yabunouchi, è una delle scuole più importanti della cerimonia del tè. Probabilmente la purezza e la raffinatezza del giardino sono dovute all'origine di questo architetto-maestro. Oltre questo giardino di Hangesho, ci sono gli altri giardini di ogni tipo come il giardino di ghiaia, il giardino Tuboniwa (piccolo giardino che si trova dentro casa) e il Karesansui (giardino secco), ma tutti sono ben curati e stupendi. Ho già diciso tornarci al più presto possibile probabilmente per la prova dello zen.
Thuboniwa chiamato "Akaitei"; la pietra più grande simboleggia il buddha.

ho incontrato un bel monaco (il figlio del priore), devo tornarci anche per rivederlo...