7 febbraio 2012

il tempio di Daruma


la porta d'ingresso del tempio Horinji, ma si capisce subito che questo è Daruma-dera senza leggere il nome.

Daruma-do; il palazzino dedicato al Bodhidharma. Stavano recitando una preghiera  davanti alla statua.

fuori si vendevano le Daruma di varia grandezza.

Hojou (il palazzo principale), queste Daruma sono state donate dai fedeli.

davanti all'altare c'è la statua del Buddha sdraiato di grandezza naturale, in Giappone è abbastanza difficile trovare una statua di questo genere.



Il tempio si chiama ufficialmente "Horinji", ma per non confondere con l'altro tempio di medesimo nome che si trova a Arashiyama ed anche è più famoso di questo, lo chiamano  "Daruma-dera". Il tempio sta a due passi dall'incrocio Enmachi e dà sulla stradina lungo il fiume Kamiya. Una volta arrivato alla porta d'ingresso si capirà subito perché hanno dato questo nomignolo al tempio, è proprio pieno delle bambole di Daruma in tutto il tempio. Dicono che qui ci sono circa 8,000 Daruma che saranno tutti i voti dei fedeli. La bambola di Daruma è molto popolare in Giappone sia come mascotte che come giocattolo, considerato un pupazzo di buon augurio perché anche se lo rovesciamo si raddrizza da solo per la sua figura rotonda senza gambe ne braccia ed anche per il suo basso centro di gravità. Perciò Daruma è diventato una figura votiva che ci porti gli sforzi costanti e la pazienza che sono ambedue le virtù più apprezzate in Giappone. La bambola Daruma rappresenta il Bodhidharma che è un personaggio di intorno al 6° secolo ed è il patriarca dello Zen. Nacque come il terzo principe di un paese in India meridionale però abbandonò il mondo per farsi bonzo. Poi diventò il 28° patriarca del Buddhismo indiano ereditando la dottorina del Shakyamuni. Andò in Cina per diffondere lo Zen e secondo la famosa leggenda, si stabilì nel tempio Shàolin-sì nei pressi dell'antica capitale Luoyang e lì fece lo Zen voltandosi verso il muro per 9 anni senza muoversi fino a putrefare le sue membra. Ecco così  in Giappone, dove ben diffuso lo Zen, col tempo la sua figura si trasformò in bambola di cartapesta semplicemente rotonda senza gambe ne braccia. Di solito le Daruma sono vendute con gli occhi bianchi in modo che l'acquirente possa riempire le pupille con inchiostro di china. Si dice che bisogna disegnare la pupilla sinistra (la nostra destra stando di fronte alla bambola) per primo esprimendo un desiderio, e poi dopo che si sarà avverato il desiderio riempie anche la destra. Questo Daruma-dera di Kyoto fù fondato nel 18° secolo particolarmente da un signore cambiavalute (comunemente fondatori dei templi Zen erano samurai) e però subì ben tre volte i disastri. Dopo l'utimo disastro che sarebbe la seconda guerra mondiale, i fedeli cominciarono a portarci le Daruma in modo da esprimere la loro volontà di "ricostruire" con lo spirito di Bodhidharma descritto spesso in 4 ideogrammi 七転八起 (anche se uno cade per 7 volte, basta che si alzi per 8 volte). Ancora oggi continuano a portare le bambole dopo che sono stati esauditi i loro desideri. Grazie a questa iniziativa, l'aspetto del tempio è diventato molto originale e simpatico. Allora, non volete apprezzare un giardino zen essendo accompagnato dai pupazzi?
durante la festa di Setsubun vendono anche Daruma-yaki, più o meno lo stesso gusto di Dora-yaki.
le Daruma e il giardino Zen, ma chi riuscirebbe a fare lo Zen qui???

4 commenti:

Nyu ha detto...

Che bellooo!
Mi piacerebbe tanto vederli! xD

guidakyotese ha detto...

A Nyu
Sono contenta che sia piaciuto anche a te questo tempio. Ma non solo il tempio, anche la gente che lavorava lì era molto simpatica!

Roberto ha detto...

Mi piacciono i Daruma infatti vorrei averne uno e magari acquistarlo direttamente in questo tempio sarebbe carino :)

Ciao
Roberto Rok

guidakyotese ha detto...

A Rok
infatti, sarebbe meglio comprare uno ad un tempio che ad un negozio di souvenir. Io me ne sono scordata, ho preso solo Dorayaki...