28 maggio 2011

il sentiero di bambù

l'ingresso del sentiero " Take no Michi"

si sentiva solo il canto d' usignolo, ma ogni tanto anche il canto di zanzara...

ci sono i recinti di bambù di 7 tipi diversi disegnati dal consiglio locale.

abbiamo incontrato due jogger

tra i bambù si vedono i germogli, bambù crescono anche più di un metro al giorno!
Oggi con le solite colleghe di guida sono andata a Comune di Mukou che è uno dei sobborghi di Kyoto, per fare una ripresa per il prossimo video. Questa città è conosciuta come una zona produttorice di bambù, per cui i boschi di bambù si estendono per una vasta area del comune. Recentemente ho trovato un articolo di giornale diceva che il comune di Mukou negli ultimi 10 anni ha costruito un sentiero lungo circa 1,8 km in un bosco di bambù che si trova 1,5 km a ovest della stazione di Higashi-Mukou ( della linea privata Hankyu che collega Kyoto e Osaka ). E poi il sentiero gradualmente sta diventando un posto popolare tra turisti e escursionisti dato che è stato prescelto come uno delle 500 più belle passeggitate in Giappone. Anche ad Arashiyama, che è sempre uno dei sobborghi di Kyoto, c'è un famosissimo bosco di bambù dove arriva massa di turisti ogni giorno, allora volevo paragonare il bosco di Mukou con quello di Arashiyama. Ma secondo me non c'è paragone tra questi due boschi per la grandezza e per la tranquillità, ho trovato più bello questo bosco. Mi è piaciuto soprattutto il canto dei usignoli che echeggiava per tutto il bosco dove dominava un silenzio assoluto. Provate anche voi!
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22 maggio 2011

si chiama "Chattea"

si chiama Chattea!




Finalmente ho trovato " Chattea" che cercavo per diversi mesi, proprio da quando una esperta di tè verde ce l'ha mostrato al corso di aggiornamento per guide turistiche.Ma che cos'è? Chattea è un passino da tè, da usare per bottiglia di prastica. Si mette una quantità giusta di tè verde in foglie dentro una bottiglia e poi ci si  versa l'acqua naturale, ovviamente ci vuole almeno un paio di ore per estrarre il sapore del tè ma l'ho trovato più buono e meno aspro in confronto a tè preparato con l'acqua calda., poi ovviamente è piu buono di quello di distributore automatico. Mi sembra che " Chattea" abbia avuto un grande successo per la facilità e per l'utilità, poi costa davvero poco, solo 200 yen (meno di due euro)!!!. Secondo me sarà un buon souvenir da portare via dal Giappone, dato che è "made in Japan" (ormai non è facile trovare una cosa prodotta in Giappone ma costa poco...) , poi è proprio una novità (è uscito in ottobre del 2010). Sarà anche una bella compagnia per turisti in estate. Ma per utilizzarlo in Italia, portate anche una bottiglia vuota dal Giappone per sicurezza, poi comprate anche il tè verde di UJi di Kyoto che è famosissimo per buona qualità.

 *Ogni tanto vorrei presentarvi  le Zakka utili e simpatiche che possono essere un buon sourvenir, "Zakka" è una parola giapponese ma stranamente non c'è una parola italiana identica, vuole dire " piccoli e vari articoli per casa oppure oggetti di uso quotidiano, in Giappone sono molto popolari  negozi di Zakka soprattutto tra le ragazze giovani. Questo Chattea si trova al "Tokyu Hands" è una grande catena giapponese.

15 maggio 2011

Aoi Matsuri ~ la festa di malva ~

uno delle guardie imperiali


ecco la principessa, certamente non è vera, oggi una cittadina recita la sua parte, ma sempre è una figlia di  famiglia ricca!


la parte finale della processione, il carro ornato di fiori di glicine è tirato dai tori
A maggio si svolge  "Aoi - matsuri ", considerata una delle 3 più belle e importanti feste di Kyoto, ma tra queste tre feste, Aoi-matsuri è più storica di altre due feste (Gion-matsuri di luglio, Jidai-matsuri di ottobre). Si tratta di una seria dei riti e delle cerimonie scintoista dedicata agli dei di due santuari scintoisti, rispettivamente Kamigamo-jinja e Shimogamo-jinja, ambedue si trovano lungo il fiume Kamo (Kamo era il nome di un clan che dominava questa zona) e sono classificati del patrimonio dell' Umanità. Purtroppo non sappiamo esattamente fino a quando possa risalire all'origine della festa, ma secondo gli annali del santuario la festa ebbe inizio nel 6 sec. La festa originariamente e ufficialmente è chiamata "Kamo-matsuri" prendendo il nome del santuario, ma dall' epoca Edo (17-19° sec) prese il nome odierno ossia "la festa di malva" perché tutti personaggi, animali perfino carri e portantina vengono ornati con i rametti di malva, e poi anche perché lo stemma della famiglia Tokugawa (shogun dell' epoca Edo) era di malva. La festa inizia al 1 maggio e dura fino al 15 maggio, in queste due settimane si svolgono varie cerimonie interessanti (l'anno scorso ho scritto su Mikage matsuri, è una delle cerimonie precedenti ) ma senza dubbio la parte più famosa è " Rotou-no-gi" cioè la processione del messaggero imperiale che è composta di circa 500 persone, 36 cavalli, 4 tori, 2 carri tirati dai tori e una portantina della principessa sacra "Saioudai" . La sfilata ha una lunghezza di 1 km e gira i due santuari sfilando per 8 km. Veramente è un' occasione preziosa in cui si può vedere usi e costumi dell'antica dinastia, questa famosa processione avrà visto sicuramente anche Murasaki Shikibu che era una dama di corte notissima come l'autorice del romanzo "Storia di Genji" .
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5 maggio 2011

la benedizione di Dai-Ajari

Oggi sono andata ad un tempio buddista "Sekizan Zen-in" che si trova a Shugakuin. Shugakuin è una zona residenziale ed è situata a nord di Ichijoji su cui avevo già scritto diverse volte. Probabilmente Shugakuin è più conosciuto sia in Giappone che all'estero perché c'è "la Villa Shugakuin" che è una villa imperiale risalente al 17° sec ed è famoso per il suo splendido giardino panoramico.  "Sekizan Zen-in" si trova proprio a fianco della villa ma non è tanto frequentato dai turisti anche se è storicamente più antico. Io pure ci sono andata per la prima volta, ma la meta della mia visita non era vedere il tempio, era assistere a un rito del fuoco sacro "Gomaku" celebrato dal "Dai-Ajari"(Dai è grande, Ajari è Acarya in sanscritto, originalmente voleva dire Maestro). "Dai-Ajari " è un titolo onorifico conferito solo ai monaci che hanno riuscito a compire "Sennichi Kaihou Gyo" che sono le più severe pratiche ascetiche buddistiche che esistano in Giappone. "Sennichi" vuole dire mille giorni, "Kaihou" vuole dire girare per picchi delle montagne e "Gyo" significa pratiche.Queste pratiche durano per 7 anni e si deve camminare per circa 40,000 km in totale per 1,000 giorni. Adesso vi spiego come si svolgono le pratiche.
L'asceta si indossa costume tutto bianco portando cappello in testa, cordoncino e spada al fianco e zoccoli di paglia ai piedi. Tutto questo abito assomiglia a quel  funerale, perché deve essere pronto a morire.
- fino al terzo anno; l'asceta cammina per 30 km al giorno fermandosi ai 255 tempietti in monte Hiei, questo giro deve fare per 100 giorni all'anno. (in totale circa 9,000 km, in 300 giorni)
- il quarto e il quinto anno;  fa lo stesso giro ma per 200 giorni all'anno.
Ha già camminato in totale circa 21,000 km in 700 giorni. Questa prima fase esegue per se stesso, ma la seconda fase, che è ancora più severa, esegue per salvare gente. Prima che inizi la seconda fase però, deve fare "Dou-iri", cioè si rinchiude per 9 giorni in un tempietto recitando "shingon" ( versi sacri) senza dormire, senza sdraiarsi, senza mangiare e senza bere nemmeno acqua. Si crede che dopo eseguita questa pratica di 9 giorni lui sia unito al Fudo (Acala in sanscritto; una manifestazione del buddha) .
- il sesto anno; raddopiando l'itinerario cammina per circa 60 km al giorno per 100 giorni all'anno. Passa anche da Sekizan Zen-in. ( fino a questo punto camminato in totale 27,000 km, in 800 giorni )
- il settimo anno; cammina per 84 km al giorno per 100 giorni  facendo un giro della città di Kyoto. Poi per gli ultimi 100 giorni fa un giro di 30 km come quello di primi anni.


sono zori ( sandali di paglia) usati dagli asceti durante Sennichi Kaihou Gyo

Dai Ajari sta eseguendo il rito del fuoco sacro

la cappella Fudo-do; dove si è tenuto il rito, era piena dei fadeli ma pochissimi turisti


Queste "Sennichi Kaihou Gyo" ebbe inizio nel 9° sec, ma in questi 1,200 anni solo 47 persone riuscirono a compirle, potete credere che ci furono 3 monaci (uno è ancora vivo) riuscirono a farle per 2 volte!!! Quindi questi Dai Ajari assomigliano un po' ai vostri santi, solo loro possono entrare dentro il palazzo imperiale con i sandali. Dopo finite le pratiche vivono come salvatore vivente guadagnandosi la stima di tutti. Oggi a Sekizan Zen-in è venuto 47° Dai Ajari verso cui tutti si inchinavano con le mani giunte. Durante il rito del fuoco sacro i fedeli recitavano all'unisono gli shingon, poi dopo finito il rito Dai Ajari ha fatto un giro di tutti fedeli per toccare con il suo rosario la testa e le spalle come un segno di scaramanzia. Io guardavo il rito da fuori della cappella, ma lui è uscito per dare anche a me ugualmente la benedizione, è stata davvero emozionante.



3 maggio 2011

Kyoto vista da una amica di Chiba

una Maiko si faceva fotografare da un cliente sotto l'albero di ciliegio

Una Maiko si ferma per qualche minuto davanti al pubblico è un' occasione molto rara

lungo il canale Shirakawa, dove Sayuri passava spesso

sempre lungo il canale Shirakawa, questa volta incontriamo due cagnolini

una Geiko appena uscita dal teatro dove si teneva lo spettacolo "Miyako Odori"
 Oggi vi presento alcune belle foto fatte da una mia amica chiamata "Keta-san", che abita a quel famoso quartiere di Gion da circa un mese e mezzo. Lei porta sempre con se una bella macchina fotografica di Olympus, a volte anche il treppiede quando esce di casa, ma non perché è appena venuta a Kyoto, perché semplicemente gli piace molto fotografare. Per lei fotografare è quasi sinonimo di prendere appunti, invece di prendere una penna e un foglio di carta, fotografa tutto quanto ha mangiato e tutte le cose che riceve dagli amici o regala agli amici. Poi è stata lei a firmare la mia parte del video in nuova versione. Probabilmente tanti di voi avrete notato che solo la mia parte è venuta molto elaborata. Invece le altre parti ho filmato tutto io con la mia solita piccola macchina, infatti si vedeva differenza! Ultimamente Keta-san mi ha regalato un SD card di 1GB dove sono registrate le centinaia di foto che ha fatto in aprile a Kyoto, ed io ho messo un paio di giorni per scegliere queste foto per mostrarvi. Ho scelto più le foto di notte che di giorno perché con la mia macchina non riesco a fotografare il paesaggio notturno. Spero che vi piacciano.